Imprenditori-economia digitale

Imprenditori-economia digitale

Imprenditori-economia digitale.

Nello scrivere del rapporto imprenditori-economia digitale c’è una frase di Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale, detta nel corso dell’intervista, rilasciata al Sole 24Ore del 3/11/14, che ancora oggi rimbomba nella mia testa.

La frase è questa: “Un imprenditore che non si occupa di Ict non si sta occupando del futuro della sua azienda“.

Può sembrare eccessiva come affermazione se non fosse supportata da argomentazioni reali, prima fra tutte la constatazione della disparità digitale delle PMI italiane rispetto a quelle di altri paesi sviluppati, la perdita di troppi punti di Pil proprio a causa di questi ritardi nell’accettazione del nuovo modo di concepire l’impresa, integrandola con i vantaggi forniti da internet, sempre demonizzato nel nostro paese.

Un altra spallata decisa viene poi data, sempre nell’intervista, quando afferma che è finito il tempo delle scuse, bisogna che ognuno si rimbocchi le maniche e inizi a lavorare, senza più scuse, ora il governo si sta facendo promotore di tante iniziative.

Il mio punto di vista è che l’ostruzionismo, che prima veniva fatto dalla PA, oggi risieda maggiormente nelle menti dei piccoli imprenditori che, preoccupati dalla recessione, non si preoccupano abbastanza della trasformazione che l’economia digitale ha portato, chiudendosi dietro paradigmi tradizionali ormai obsoleti.Imprenditori-economia digitale

I dati sono inconfutabili: l’83% delle imprese fallite nel 2013 non aveva un sito web e solo il 4% delle imprese vende online.

Naturale a questo punto associarsi all’affermazione di Elio Catania che se un imprenditore non si occupa di questo non si sta occupando del futuro della sua azienda.

Il rapporto imprenditori-economia digitale lo sperimento tutti i giorni, quando parlo con gli imprenditori della mia città, Roma, ancorati a logiche di marketing che fanno preferire migliaia di volantini cartacei ad una campagna di pubblicità online.

Senza pensare ai vantaggi che il cambiamento potrebbe portare.

Tu che leggi, vuoi far parte di quel 83%?

Pensi ancora che internet non funziona?

Hai provato a rivolgerti ad un professionista che possa indicarti la strada giusta?

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    Digital trainer per le PMI

    Digital trainer per le PMI

    “Un digital trainer per le Pmi”

    “Un digital trainer per le Pmi” è il titolo di un articolo sul Corriere delle Comunicazioni di oggi di Maria Rita Fiasco, vice presidente per la nuova impresa di Assinform.

    Nell’articolo si parla delle nuove iniziative realizzate da “Nuova Impresa” per favorire “l’innovazione e lo sviluppo del sistema produttivo delle Pmi e la nascita di nuove imprese, attraverso l’Ict e la diffusione di una cultura digitale in ogni aspetto del business”. 

    Il ruolo delle Mpmi (micro, piccole e medie imprese) è ampiamente riconosciuto a livello comunitario: le Pmi rappresentano il 99% delle imprese con un contributo all’occupazione superiore al 67% e un valore aggiunto superiore al 58%.”

    Secondo me è importante sottolineare l’importanza di queste aziende all’interno del sistema produttivo italiano.

    Ancora più importante puntare il dito sulla mancanza di iniziative che possano favorire l’internazionalizzazione e l’incremento dello sviluppo di sistemi di vendita evoluti (e-commerce).

    In questa ottica, credo che la creazione e la diffusione di una figura, Digital Trainer, che possa aiutare queste imprese a superare la fase iniziale di un percorso di innovazione, sarebbe fondamentale e potrebbe fornire quello slancio necessario alle MPMI italiane per scavalcare il muro che le divide dal futuro, anche quello più prossimo.

    Spero che questa iniziativa non si riveli come il solito “buco nell’acqua” e possa portare realmente la scintilla necessaria ad accendere il fuoco dell’innovazione.

    Naturalmente un Digital Trainer dovrà essere una figura adeguatamente preparata e predisposta a seguire lo sviluppo digitale aziendale in tutte le sue sfaccettature: comunicazione, sistemi di vendita, sistemi di pagamento, advertising, presenza sul web, e tutto quanto si renda necessario lungo il percorso.

    Potrebbe essere anche la scelta di un giusto software gestionale, che consenta semplicità d’uso e velocità nell’analisi dei dati per prendere le decisioni.

    Chissà che con questa iniziativa non si riesca a far decollare anche le MPMI italiane?

    Esami per la Certificazione Google AdWords

    Esami per la Certificazione Google AdWords

    Certificazione Google AdWords

    Ieri a Roma si è tenuto l’evento Google Partners Academy, chi ha partecipato ha avuto l’occasione per sostenere i due esami che necessitano per ottenere la Certificazione Google AdWords.

    I due esami riguardano:

    • Principi di base della pubblicità
    • Ricerca avanzata.

    Non è stato facile ma li ho superati entrambi, con somma soddisfazione.

    L’evento è stato molto importante anche per entrare in contatto con persone che svolgono la professione di Consulenti di Web Marketing e confrontarsi con altre realtà e diversi modi di affrontare la professione.

    Certo in Italia, e soprattutto a Roma, non è ancora ben radicata la cultura del web marketing e della pubblicità online, i segnali che arrivano da Google fanno però ben sperare per un futuro in crescita.

    Il colosso di Mountain View sta investendo molto in Italia, borse di studio ed eventi vari, per far crescere il numero dei partner e dei professionisti certificati in Italia; sta cercando di dare alle aziende italiane la fiducia per investire in un settore ancora troppo poco sviluppato nel nostro paese offrendogli la possibilità di farlo attraverso professionisti qualificati e certificati che li portino ad ottenere i risultati sperati.

    In questa ottica l’evento di ieri, in un bellissimo albergo al centro di Roma, vuole essere un segnale forte per gli imprenditori che ancora tentennano, ad utilizzare canali ufficiali documentati, professionisti certificati ed aziende che investono nella formazione di figure specializzate nella pubblicità online.

    La certificazione quindi assume un ruolo di garante per l’ottenimento degli obiettivi di marketing di un’azienda, e rivolgersi ad un professionista certificato significa sempre di più mettersi in mano a persone competenti, perché oggi, e soprattutto su internet, l’approssimazione non paga.

    Un ringraziamento particolare, vorrei poi rivolgere, a tutto il team di Altura Labs, che ha condotto l’evento in modo fantastico per disponibilità e massima competenza in merito agli argomenti trattati.

    Concludo dicendo: io c’ero, e gli esami li ho superati entrambi.

    P.S.

    Cliccando l’immagine del Certificato si può accedere alla pagina pubblica del profilo Google Partners per verificare la correttezza delle informazioni.

    Certificazione Google AdWords

    Certificazione Google AdWords